17-08-2012 sgombero via Prenestina 911

Mentre al civico 913 gli abitanti di Metropoliz sono saliti sui tetti e si sono barricati all’interno dell’ex fabbrica pronti a resistere, i 40 nuclei del 911 hanno avviato una trattativa con la sala operativa sociale del comune con la mediazione di 2 attivisti dell’associazione Popica onlus, che sono stati denunciati. Una trentina di nuclei rom e romnì ha rifiutato le soluzioni tampone proposte dal comune ed è stato accolto dentro Metropoliz, scegliendo di proseguire il percorso di lotta e di autodeterminazione all’interno della città meticcia. Gli altri hanno trovato sistemazione all’interno varie strutture gestite dal comune. Ancora una volta l’amministrazione e la questura utilizzano il mese di agosto per portare a termine operazioni di sgombero senza soluzioni concrete, mostrando il pugno duro contro chi reclama diritti e occupa per necessità in assenza di politiche abitative degne e sostenendo gli interessi dei signori del mattone e della rendita in una città disegnata a misura degli speculatori. L’accanimento verso i rom e le romnì conferma che il “piano nomadi” è uno strumento di mera persecuzione razzista, mentre la scelta di non subire il ricatto dell’amministrazione e di proseguire la battaglia per il diritto all’abitare dentro la città meticcia da parte di 30 nuclei rafforza la nostra idea che oggi più che mai, dentro la crisi, è necessario autorganizzarsi e riconquistare il diritto alla città attraverso il riuso del costruito pubblico e privato, per sottrarre spazio alla rendita e affermare spazi di libertà. Metropoliz_ città meticcia

Blocchi Precari Metropolitani – Popica onlus