18-6-2009: Occupazione abitativa dei rom e delle romni di via di Centocelle

Il pomeriggio di giovedì 18 Giugno, circa 100 rom e romnì provenienti dalla Romania, adulti e bambini, che da oltre un anno erano costretti a vivere in una baraccopoli di via di Centocelle a Roma, hanno deciso di occupare un edificio da tempo abbandonato nel VI Municipio, rivendicando il proprio diritto alla casa.

Già da diversi mesi la comunità ha intrapreso un percorso di rivendicazione dei propri diritti sostenendo convintamente di essere rom e non nomadi, respingendo così il pregiudizio secondo il quale i rom debbano obbligatoriamente essere senza radici. In questo percorso hanno solidarizzato con altri italiani e migranti sempre nella propria autonomia di persone auto-sufficienti. Le richieste presentate sin da febbraio alle Istituzioni competenti, di qualsiasi parte politica, sono sempre rimaste senza alcuna risposta, nonostante la comunità, con la scolarizzazione autonoma dei bambini e il rispetto della legge degli adulti, abbia voluto sempre dimostrare una convinta volontà di interazione con il quartiere e la società.

Proprio alla luce di questo percorso, nell’imminenza di un ennesimo sgombero, in rete altre importanti realtà sociali di questa città, i membri della comunità rom hanno deciso di riappropriarsi del proprio diritto ad esistere e vivere dignitosamente dentro una casa e non rinchiusi in un campo.

POPICA ONLUS, alla luce di un percorso umano intrapreso un anno fa con questa comunità, che ha portato a condividere soddisfazioni e sofferenze, esprime la totale solidarietà ai rom ed alle romnì che hanno voluto riaffermare il proprio diritto alla casa e all’esistenza.

POPICA ONLUS