29-7-2011 Comunicato Popica Onlus sul trasferimento dei rom di Tor Fiscale

Alla fine ce l’hanno fatta.

Il pressing sulla comunità rom, che aveva resistito nella Basilica San Paolo ed era stata successivamente trasferita a Tor Fiscale in attesa di una soluzione dignitosa, é riuscito!
Il Comune di Roma e la Caritas hanno messo in campo tutte le loro risorse per consegnare questa comunità al Centro di via Salaria, un CIE camuffato, un ghetto lontanissimo dal territorio e dalle scuole, un luogo di segregazione ed emarginazione, già denunciato dai dossier dell’Associazione 21 luglio.
Probabilmente la “soluzione” punitiva di via Salaria vuole essere un monito per quanti in questi mesi, rom e non rom, hanno deciso di rivendicare i propri inalienabili diritti umani. Forse qualcuno vuole dimostrare che oltre assistenzialismo ed emergenze milionarie nient’altro può essere ammesso in questa città.
E invece le giornate di San Paolo restano un segnale per chi amministra e per chi mentre con una mano firma accordi di solidarietà, con l’altra consegna i rom a ghettizzazione certa.
Resta il fatto che non potremo mai obbligarli ad essere davvero solidali, ma possiamo costringerli ad umiliarsi al punto di operare esclusivamente di nascosto, in piena estate, lontani dai riflettori.

POPICA ONLUS

L’articolo del Manifesto, unico giornale ad aver ripreso la notizia