4 settembre 2010: Rom della MetropoliZ, diritto a r-esistere

A dare il via, l’ingresso nel presidio da parte dei rom del Metropoliz, l’occupazione meticcia di una ex fabbirica Fiorucci, portata avanti con il sostegno dei Blocchi Precari Metropolitani. Una macchia blu che si inserisce nella mobilitazione sostenendo uno striscione, tra flash e riprese. In breve molte magliette vengono acquistate dagli altri presenti.
Se è vero che tra i rom, specie di ultime migrazioni, ci sono “truppe cammellate”, è anche vero che questa manifestazione è stata convocata direttamente da loro. Per mano di una componente ancora minoritaria, inutile negarlo. Il percorso di presa di coscienza delle masse richiede tempo, ma quello di sabato è un ulteriore tassello in tale direzione.
Il boicottaggio portato avanti da pezzi di associazionismo avrà funzionato? Probabilmente quello che contava era esserci, anche in pochi, davanti all’ambasciata francese, mentre oltre le Alpi si manifestava in 140 città, con centinaia di migliaia di rom e gagè a Parigi.
Il sindaco di Roma ha annunciato un’intensificazione degli sgomberi nei prossimi giorni. Qualcuno dal microfono aperto della piazza ha ricordato che non si possono buttare giù baracche senza garantire un’alternativa dignitosa, che tenga conto anche della continuità del percorso formativo dei bambini. Alle espulsioni di Sarkozy e a quelle minacciate da Maroni, si aggiunge il “piano nomadi” Alemanno: i presenti alla manifestazione erano lì per rivendicare percorsi differenti.

Christian Picucci – coordinatore del progetto Unità di strada

Il progetto Unità di strada di Popica Onlus, attivo dal novembre del 2008, si propone di intercettare i bisogni presenti tra gli abitanti degli insediamenti di rom presenti a Roma, fornendo strumenti per il superamento delle condizioni di disagio ed esclusione sociale. Tra gli interventi un ruolo centrale riveste l’accesso alla scuola dei bambini ed il loro percorso formativo.