Campo estivo in Romania 2008

Nella prima metà di Agosto, in collaborazione con l’Associazione STEA di Satu Mare (Romania), con cui lavoriamo al Progetto “Locuinta protejata – punte spre o viata independenta” (Una casa protetta – verso una vita indipendente) dal mese di Aprile di quest’anno, e con l’Associazione francese “Croire que tout est possible”, abbiamo organizzato due campeggi con alcuni dei ragazzi di strada con cui STEA lavora costantemente durante l’anno.
Il campeggio estivo costituisce un momento in cui è possibile lavorare a stretto contatto con i ragazzi per aiutarli a staccarsi dalle varie difficoltà che vivono quotidianamente e, anche se solo per pochi giorni, a vivere in un contesto comunitario attraverso il gioco e il divertimento.
Entrambi i campeggi, ciascuno dei quali della durata di 5 giorni, sono stati realizzati nella località di Acaş all’interno del distretto di Satu Mare.
I nostri volontari, affiancati da 2 operatori di Stea e in collaborazione con i volontari di Croire que tout est possible, hanno lavorato con un gruppo di ragazzi, di sesso maschile nel primo caso e di composizione mista nel secondo, con età compresa fra i 14 e i 20 anni.
Il programma giornaliero ha previsto varie tipologie di attività di animazione e socializzazione: nuoto, calcio, partite a scacchi, momenti serali di aggregazione attorno al fuoco, etc.
Ai ragazzi è stato assicurato tutto il necessario per il campeggio, coinvolgendoli fianco a fianco con gli animatori nel montaggio delle tende, nella preparazione dei pasti, nelle attività necessarie a tenere l’ambiente pulito ed ordinato e nel mantenimento di un buono stato di igiene personale.
Contemporaneamente è stato loro vietato il consumo di alcool e droghe. L’astinenza dall’uso dell’aurolac si è manifestata soprattutto nei primi 2 giorni di ciascun campeggio, provocando in alcuni di loro un acuto nervosismo, forti mal di testa e stanchezza, risolti nell’immediato con un opportuno riposo ed un’abbondante e corretta alimentazione.
Da un punto di vista educativo, i campeggi estivi hanno offerto un contesto favorevole ad un’interazione più approfondita con i ragazzi grazie ad una loro maggiore apertura e voglia di comunicare.
I risultati a breve termine raggiunti e le relazioni interpersonali rafforzate attraverso questa metodologia di lavoro favoriscono la ripresa delle attività e l’ulteriore approfondimento delle relazioni da parte dell’equipe degli operatori di STEA che lavora costantemente sul territorio durante tutto l’anno.

Alessandra Furnari
Responsabile Romania per Popica Onlus