Chi siamo

L’Associazione POPICA ONLUS è una ETS Ente del Terzo Settore laica ed indipendente che dal 2006 opera a Roma e in Romania grazie all’impegno dei suoi volontari combattendo attivamente l’esclusione sociale presente nel contesto urbano e mettendosi a fianco dei più fragili e discriminati con particolare attenzione ai bambini.

Nello sviluppo delle sue attività Popica lavora per l’autodeterminazione e l’empowerment delle comunità con cui viene in contatto con l’obiettivo di renderle autonome e libere dalla necessità di ricevere sostegno nella rivendicazione e nel rispetto dei loro Diritti.

Lavorando per la crescita della consapevolezza e delle capacità dei singoli, Popica ambisce a mettere in atto un cambiamento duraturo nelle vite delle persone e nell’intera società.

Dal 2010 Popica ONLUS è accreditata presso lo European Voluntary Service ed ha ricevuto da Amnesty International il premio “Human Rights Defender“.


Cosa significa Popica?

In lingua rumena POPICA significa semplicemente “birillo” ma nella vita di Dani è il dispregiativo nomignolo con cui lo chiamano gli altri bambini dell’orfanotrofio di Sighet (Sighetul Marmatiei), in Romania. Un ragazzino nella loro stessa situazione, uno di loro, uno dei tanti.

Disprezzo, abbandono e violenze, hanno costretto Dani a scegliere le strade della Romania. Oggi non è altro che uno degli oltre 100.000 minori abbandonati in Romania, uno dei 150 milioni che vivono sulle strade di questo mondo.

Il nostro obiettivo: riuscire a trasformare questo nome da sinonimo di discriminazione e sofferenza a simbolo di rinascita per queste giovani vite.


Consiglio Direttivo

Michele Camaioni – Presidente
Daniele Panaroni – Vice Presidente
Guendalina Curi- Segretaria
Gianluca Staderini – Tesoriere
Christian Picucci
Valentina Andreoli


La nostra storia

L’8 ottobre 2006, alla presenza degli 8 soci fondatori, riunitisi a Roma, nasce l’Associazione POPÍCA ONLUS.

Il 13 ottobre 2006 l’Associazione POPÍCA ONLUS, ai sensi dell’articolo 4, comma 2 del D.M. 18 luglio 2003, n.266, viene iscritta all’Anagrafe delle Onlus.

POPÍCA ONLUS è un’Associazione non lucrativa d’utilità sociale, aconfessionale ed apartitica, fondata sui valori dell’antirazzismo e del rispetto verso qualsiasi cultura.

POPÍCA ONLUS è inoltre impegnata a trasmettere un’immagine reale del contesto balcanico che valorizzi la bellezza di quei popoli e formi le persone ad una cultura dell’accoglienza e del reciproco ascolto.

Dal 2010 POPÍCA ONLUS è accreditata presso lo European Voluntary Service (2010- IT-111).

Nel 2010 POPÍCA ONLUS ha ricevuto il premio Human Rights Defender 2010 da Amnesty International.

Dal 2012 è iscritta al registro delle Associazioni di Promozione sociale.

LE ATTIVITÀ

Dal 2006
interviene in situazioni d’emergenza:

  • Emergenza freddo. Attraverso la raccolta e la distribuzione di indumenti (giacche, maglioni, ecc.) e coperte che aiutino a fronteggiare le basse temperature.
  • Sgomberi dei campi rom. Attraverso l’interposizione, la mediazione e il dialogo con le forze preposte all’esecuzione degli sgomberi; attraverso l’assistenza agli individui, specialmente i minori, sottoposti allo sgombero.
  • Gravi difficoltà socio-sanitarie/pandemia COVID19. Attraverso la raccolta e la distribuzione di alimenti, indumenti e medicinali di base.

Dal 2007 al 2010
è stata partner del Progetto Quadrifoglio, attivo dal 2002 nella città di Sighetu Marmatiei, nel nord della Romania. Il Progetto si componeva di tre case, strutturate su modello famigliare (una coppia di genitori coadiuvata da un’equipe di educatori professionisti), che ospitavano un totale di 30 bambini provenienti da realtà di assoluto disagio (strada, istituti, famiglie devastate). 


Nel 2008
assieme all’Associazione romena STEA, ha gestito il Progetto Locuinta protejata – Punte spre o viata independenta (Una casa protetta – Strada verso una vita indipendente), presso la città di Satu Mare nel nord della Romania. Il Progetto si proponeva come obiettivo il sostegno all’integrazione sociale e professionale di un gruppo di bambini e ragazzi, prevalentemente rom, che vivono sulla strada abusando di droghe solventi, attraverso il recupero e il successivo inserimento in appartamenti sociali.

Dal 2008 al 2009
è stata impegnata nell’ambito delle attività aggiuntive ed innovative presentate dalla Casa dei Diritti Sociali nel Progetto di Scolarizzazione minori rompromossa dal Dipartimento XI del Comune di Roma. L’attività aveva come destinatari gli abitanti dei cosiddetti insediamenti “spontanei” ed era sempre indirizzata a contrastare pratiche di puro assistenzialismo. 


Dal 2008 al 2013
attraverso il Progetto Unità di Strada, è stata attiva in percorsi di formazione all’auto-determinazione presso le comunità rom, prevalentemente provenienti dalla Romania, degli insediamenti spontanei sul territorio di Roma. I percorsi di auto-determinazione, rigettando pratiche assistenzialistiche, erano volti a creare una coscienza del diritto e del dovere. 


Dal 2009 al 2013
ha collaborato con l’Asociatia Stea (Romania) e con Solidarieté Enfance Roumanie (Francia) al Progetto Internazionale StradAlternativa, al fine di facilitare l’integrazione socio-sanitaria, professionale e scolastica dei bambini e dei ragazzi di strada di Satu Mare (Romania). Il Progetto si componeva di: un’unità mobile con la funzione di contatto coi ragazzi nel loro ambiente di vita; un centro diurno dove per attività educative, manuali e di avviamento ai servizi di base; un appartamento sociale per l’avviamento alla vita autonoma. 


Dal 2008
è impegnata, attraverso protocolli d’intesa con le scuole del VI e VII Municipio del Comune di Roma (attuale V), in percorsi di sostegno scolastico per i minori rom.

Da 2008 al 2009
interventi di formazione sulla questione rom presso seminari per difensori dei diritti umani organizzati dal movimento Amnesty International.

Dal 2009 è costantemente presente ed impegnata presso Metropoliz, l’esperimento di città meticcia auto-costruita sulla via Prenestina a Roma.

Dal 2010
allena ragazzi (dai 6 ai 14 anni) provenienti da situazioni d’emergenza abitativa a Roma. Nel 2013 si costituisce nell’Associazione Sportiva Dilettantistica ASD Birilli. Valorizza lo sport di strada e favorisce l’accesso allo sport di base, evitando logiche di agonismo esasperato. Partecipa alle edizioni del Mediterraneo Antirazzista a Palermo, Roma e Napoli, e prende parte a diversi tornei cittadini e campionati.

Dal 2013 al 2014
progetto finanziato dall’OSCE (Organization for Security and Cooperation in Europe) Pretend Your Rights è stato finalizzato alla sensibilizzazione di giovani appartenenti a comunità rom sull’accesso ai servizi sociali e ai diritti civili.

Dal 2014 al 2015
con il progetto Riprendiamoci la scuola, finanziato dalla Regione Lazio, contrasta il fenomeno della dispersione scolastica e contribuisce al miglioramento della qualità della vita sociale e culturale dei minori dei quartieri Quarticciolo-Tor Sapienza. Contribuisce al miglioramento della qualità della vita, all’inclusione sociale e all’accesso ai servizi sociosanitari e scolastici di bambini rom, migranti e italiani da zero e diciotto anni attraverso attività di: mediazione e accompagnamento ai servizi territoriali; supporto alla scolarizzazione e socializzazione; supporto alla didattica; realizzazione di attività ludico-ricreative.

Dal 2015
con il progetto A Scuola di Mondo, finanziato dall’8×1000 della Tavola Valdese, contrasta  il fenomeno della dispersione scolastica e contribuisce al miglioramento della qualità della vita sociale e culturale dei minori dei quartieri Quarticciolo-Tor Sapienza. Contribuisce al miglioramento della qualità della vita, all’inclusione sociale e all’accesso ai servizi sociosanitari e scolastici di bambini rom, migranti e italiani da zero e diciotto anni attraverso attività di: mediazione e accompagnamento ai servizi territoriali; supporto alla scolarizzazione e socializzazione; supporto alla didattica; realizzazione di attività ludico-ricreative.

Dal 2016 al 2018
il progetto Romunicare ha sviluppato azioni di comunicazione e di formazione nelle modalità frontal e mutual learning rivolte a 150 operatori dei servizi di Roma Capitale e del Terzo Settore e a 30 Rom degli insediamenti informali, per la maggior parte di nazionalità romena. Al fine di superare reciproci pregiudizi e elaborare delle linee guida dirette a favorire percorsi inclusivi, di accesso e partecipazione ai diritti. In partenariato con AI Italia, Roma Capitale, CNR e Ares 2.0, cofinanziato dalla Commissione Europea.

Dal 2021
con il progetto di sportello socio-legale MINERVA, finanziato dall’8×1000 della Tavola Valdese,  promuove l’integrazione sociale della popolazione straniera e autoctona del territorio romano attraverso un servizio gratuito di ascolto, counseling, orientamento ai servizi sociali e sanitari del pubblico e del privato sociale nonché́ di consulenza e orientamento legale attivando servizi volti al contrasto della discriminazione anche in collaborazione con i servizi sociali del municipio VIII, territorio di appartenenza del servizio.