COMUNICATO: BOICOTTIAMO IL NUOVO CAMPO ATTREZZATO PER ROM DE “LA BARBUTA”

barbuta
Apprendiamo con sconcerto i dati resi noti dall’Associazione 21 luglio in merito al nuovo campo nomadi autorizzato “La Barbuta” che verrà inaugurato a metà dicembre.
Questo campo rappresenterà il culmine del Piano Nomadi, un piano totalmente fallimentare già costato all’amministrazione milioni di euro.
A “La Barbuta” verranno stipati oltre 650 rom in circa 160 container di dimensioni comprese tra i 24 e i 32 mq. Sarà, per l’Amministrazione Alemanno, il primo campo etnico, riservato ai rom, l’ennesimo se si contano le precedenti giunte Rutelli e Veltroni. Luoghi di segregazione dei rom che sono presenti unicamente in Italia, sconosciuti in qualsiasi altro paese del mondo.
“La Barbuta” sorgerà anche in un’area illegale: sottoposta a vincolo archeologico, sopra la falda acquifera dell’Appia e all’interno dei coni aeroportuali dell’adiacente aeroporto di Ciampino.
“La Barbuta” costerà per la realizzazione 10 milioni di euro, a cui andranno aggiunti altri 3 milioni di euro annui per la gestione, affidata ad associazioni, cooperative e enti vari.
Un investimento di cifre altissime investiti nella creazione di luoghi di separazione etnica e di emarginazione sociale.
Chiediamo che questi fondi speciali vengano investiti in questa città per affrontare davvero il problema del diritto all’abitare senza distinzioni di provenienza e cultura, dando reali risposte a tutti e tutte, siano essi italiani, rom o migranti. Significativa la soluzione sperimentata sulla via Prenestina, dove nelle aree occupate di Metropoliz, diverse nazionalità si sono integrate e vivono insieme in alloggi dignitosi.
Unendoci all’appello dell’Associazione 21 luglio, invitiamo le comunità rom a prestare particolare attenzione alle proposte che verranno loro sottoposte dall’Amministrazione in merito all’ingresso nel campo de “La Barbuta”. Contemporaneamente invitiamo le Associazioni e le Cooperative, che da anni si adoperano nei servizi interni ai campi attrezzati, a mettere in atto vere e proprie forme di boicottaggio verso il campo de “La Barbuta” e verso anche gli altri campi attrezzati.
Facciamo infine appello a tutte le realtà sociali e cittadine, a italiani, rom e migranti, affinché ci si mobiliti, ciascuno nelle sue forme, contro questo ennesimo costosissimo luogo di segregazione.

 

POPICA ONLUS
BLOCCHI PRECARI METROPOLITANI