Dicembre 2009 -Gennaio 2010: aggiornamenti da Satu Mare

Misure straordinarie a causa dell’emergenza freddo

L’inverno in Romania è sempre molto freddo, si sa. In particolare il mese di Gennaio è stato incredibilmente rigido a Satu Mare, raggiungendo più volte temperature al di sotto dei -20°C.
Le fasce di popolazione maggiormente a rischio in queste situazioni sono senza dubbio i ragazzi di strada e gli adulti senza fissa dimora.
Di fronte al numero crescente di vittime per il freddo in tutto il paese, è stato lo stesso Primo Ministro Emil Boc a lanciare un appello di solidarietà nazionale al fine di intensificare gli interventi di tutela e soccorso nei confronti dei senzatetto.
Anche l’equipe di Stea, in particolare l’unità mobile, è stata quindi costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni di emergenza per i giovani di strada con cui lavora quotidianamente.
Di fondamentale importanza in questo frangente è stata soprattutto la stretta collaborazione dei nostri operatori con il Centro Sociale d’Urgenza, il dormitorio notturno per i senzatetto gestito dal Servizio Pubblico di Assistenza Sociale di Satu Mare, collaborazione che ha portato alla temporanea rinuncia degli abituali criteri di selezione del dormitorio (es.: residenza a Satu Mare dei beneficiari del servizio), al fine di garantire a tutti i ragazzi e giovani che frequentano il centro diurno del Progetto StradAlternativa un posto dove dormire, senza esclusioni.

 

Il centro diurno: da Babbo Natale al freddo di Gennaio

Per i più Dicembre è stato il mese dei doni, delle vacanze e dei momenti passati con i propri cari. L’Equipe di Stea quest’anno ha cercato di portare lo spirito del Natale nelle vite dei “ragazzi di strada”. Babbo Natale è apparso al centro diurno, puntuale, in un clima di euforia e stupore generale, portando doni a chi vive per strada, nessuno escluso: una busta piena di leccornie e dolciumi per ognuno dei ragazzi.
Babbo Natale non è stato però l’unico ospite inatteso: l’equipe di Stea ha avuto inoltre la possibilità di distribuire i vestiti donati all’Associazione, indispensabili a maggior ragione nel periodo invernale.
Dopo la visita di Babbo Natale, grazie all’aiuto dei volontari del Liceo d’Arte di Satu Mare, è stato organizzato con i ragazzi uno spettacolo natalizio fatto di filastrocche, canzoni e poesie sul Natale e sulla nascita di Gesù. I ragazzi erano esaltati per lo spettacolo ed hanno partecipato con grande entusiasmo ai preparativi, trasformando lo spettacolo in un grande successo.
Ogni Natale che si rispetti deve poi avere il “suo” albero. I ragazzi, insieme con gli operatori ed i volontari, hanno preparato insieme decorazioni fatte in casa con pasta di pane e colore e ghirlande di carta per decorare l’albero ed il centro diurno.
L’atmosfera di festa che si è creata non ha soltanto contribuito a portare il Natale al centro, ma è servita soprattutto a riaffermare e rafforzare i legami di affetto e fiducia fra i ragazzi e l’equipe di Stea che lavora con loro durante tutto l’anno.

Nel mese di Gennaio le attività al centro diurno (la frequenza media al centro in questo periodo ha superato le 20 persone al giorno) sono state fortemente condizionate dal clima particolarmente rigido: di fronte all’emergenza freddo, si è infatti deciso di accogliere qualsiasi giovane che richiedesse di poter usufruire dei servizi del centro, lavorando in costante collaborazione con il Centro Sociale di Urgenza (il dormitorio notturno gestito dal Servizio Pubblico di Assistenza Sociale di Satu Mare), al fine di garantire il più possibile un posto dove dormire diverso dalla strada ai giovani che hanno richiesto l’aiuto e l’intervento degli operatori di Stea.
Al di là delle azioni e occasioni straordinarie e di emergenza di questi mesi, le attività svolte al centro diurno, concepito come una tappa intermedia fra il contatto di strada e l’appartamento sociale, sono state varie, ma tutte volte all’apprendimento di un maggior senso di responsabilità, ad acquisire maggiori capacità per condurre una vita indipendente e a combattere l’esclusione sociale in ogni sua forma. Fra queste vogliamo ricordare:
Attività di scolarizzazione e alfabetizzazione: non essendo mai andati o avendo abbandonato la scuola molto presto, molti fra i ragazzi che frequentano il centro sono del tutto analfabeti o quasi. E’ quindi sorprendente per noi assistere ai progressi di alcuni di loro e vederli imparare a riconoscere i colori e le lettere dell’alfabeto, a contare correttamente e a leggere l’orologio.
Attività volte all’apprendimento delle regole fondamentali per il mantenimento di un buono stato di salute ed educazione sessuale: in particolare si è cercato di favorire la conoscenza e la pratica delle basilari norme d’igiene e pulizia e di prevenzione delle malattie (es. malattie sessualmente trasmissibili) e di riflettere insieme ai ragazzi sui rischi per la salute connessi all’abuso di alcool e colla. Anche in questo ambito abbiamo potuto osservare degli ottimi risultati, anche se il lavoro da fare è ancora tanto: i ragazzi che frequentano il centro con costanza fanno la doccia al centro regolarmente e spontaneamente due volte alla settimana, si lavano le mani con attenzione prima di mangiare e i denti dopo mangiato, chiedendo agli operatori di Stea di poter lavare i propri vestiti con crescente assiduità.

 

Novità dall’appartamento sociale

L’appartamento sociale rappresenta la terza delle tre tappe fondamentali previste all’interno del Progetto StradAlternativa (contatto di strada, centro diurno, appartamento sociale).
Oltre ad essere un riparo, l’appartamento costituisce per questi ragazzi una risorsa costante di educazione, supporto, affetto e informazione. Qui imparano progressivamente ad organizzare gli spazi e i lavori domestici, a cucinare, a gestire il proprio tempo ed il significato di responsabilità, disciplina e organizzazione. Convivendo in una casa di 5 ragazzi, imparano a lavorare come una squadra, aiutandosi e rispettandosi l’un l’altro. In altre parole, imparano a condurre una vita autonoma ed indipendente.
Attualmente in appartamento vivono 3 ragazzi e 2 ragazze: C.M., I.S., M.G., M.V. E C.M.N. Il lavoro costante dell’equipe di Stea con ciascun ragazzo sta mostrando risultati positivi che vogliamo condividere con voi: C.M. lavora nel supermercato Billa, un impiego che è riuscito a mantenere stabilmente e che gli sta dando occasione di accumulare esperienza; I.S. È stato assunto questo mese da Sarmex, un’azienda che costruisce mobili; M.V. lavora come guardia di sorveglianza alla Fold Security; C.M.N. frequenta la scuola regolarmente e quest’anno sosterrà l’esame di maturità; M.G. è stata assunta alla fine di Gennaio in una fabbrica che costruisce mobili.

Il finanziamento vinto dal nostro partner francese Solidarité Enfance Roumanie ed erogato dalla compagnia francese Wendel-Participations darà inoltre a ciascun ragazzo ospitato l’opportunità di approfondire e proseguire il proprio percorso di integrazione professionale o scolastica, offrendo ad ognuno un sostegno economico per proseguire gli studi, frequentare corsi di formazione professionale, studiare per l’ottenimento della patente di guida. A partire da Gennaio quindi, il lavoro di consulenza e mediazione svolto dagli assistenti sociali di Stea con i ragazzi si è focalizzato in particolare sull’elaborazione di un percorso formativo specifico con ciascuno di loro, in base alle capacità e agli interessi individuali ed alle opportunità di formazione offerte dal contesto di Satu Mare.

 

Alessandra Furnari
Responsabile del Progetto StradAlternativa per POPICA ONLUS