DUE GIORNI DI CRESCITA, CONFRONTO E SOLIDARIETA’

La sfida di una due giorni dedicata alle condizioni e alle possibili soluzioni per quanti e quante si trovano costretti a vivere sulle strade della Romania e di Roma, è vinta!

 

Popica Onlus, forte del sostegno di Lunaria ed Amnesty International, ha voluto osare lanciando questo tema, scomodo e spesso controverso, in un contesto sociale cittadino fortemente segnato da una crisi economica che, comunque, fortunatamente, non è ancora riuscita ad affossare la Solidarietà.

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Il 2 dicembre, presso la Fondazione Basso, a due passi dal Senato, assieme agli amici di Lunaria, è stato presentato l’interessantissimo lavoro di ricerca di Ylenia Perrottelli (disponibile QUI). Realizzato dalla giovane volontaria italiana durante il suo SVE in Romania, racconta la situazione dei Rom a Satu Mare e le soluzioni proposte dall’Asociatia Stea, in partenariato con Popica Onlus. Alla presenza di Emil Costache (mediatore culturale), Marcello Mariuzzo (Lunaria), Serena Chiodo (Lunaria), Gianluca Staderini (Popica Onlus) e della stessa Ylenia Perrottelli, si è poi tenuto un interessante dibattito che ha evidenziato le similitudini tra il contesto romeno e quello italiano, introducendo, di fatto, l’incontro del giorno successivo.

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Il 3 dicembre, infatti, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre, si è svolta l’appassionante presentazione del Progetto “Pretend Your Rights” di Popica Onlus, con conseguente dibattito sulla condizione dei Rom nella Capitale, alla quale hanno preso parte il Prof. Casula (Scienze Formazione Roma Tre), David Mark (OSCE/ODIHR), Alberto Emiletti (Amnesty International), Guendalina Curi (Popica Onlus) e alcuni rappresentanti della comunità rom di Metropoliz. All’interno dell’incontro è stato anche presentato ufficialmente il video e la guida cartacea “Conosci i tuoi Diritti” (prossimamente disponibili online su www.popica.org).

 

Popica Onlus, estremamente soddisfatta dalla partecipazione e dalla qualità dei dibattiti, ritiene fondamentale ripetere momenti come questi, costruiti sul confronto collettivo, capaci di mantenere vivo l’interesse e la solidarietà verso realtà più o meno note.