Esordio dei piccoli del Metropoliz Football Club

Ci siamo, sabato 14 gennaio il Metropoliz esordisce nel campionato Acli in casa dello Smil, compagine ostica del quadrante ovest della città. Il big match si terrà alle 16, nella parrocchia S.Maria in via S.Bernadette 23, a pochi passi dalla fermata metro Cornelia. Siete tutte e tutti inviatati a seguire la giovane compagine in questa importante trasferta. Il torneo andrà avanti fino a giugno, 14 squadre di ragazzini tra gli 11 e i 12 anni si affronteranno con partite di andata e ritorno, di calcio a 5. Un’occasione per intrecciare e far comunicare percorsi e culture sociali differenti, rom e non rom, migranti e indigeni. Attraverso uno strumento semplice, comunicativo, diretto e sano: lo sport.
E’ passato un anno ormai, da quando il team di Tor Sapienza ha mosso i primi passi e dato calci al pallone, in improbabili campacci di erba incolta e nello spazio autorecuperato dell’occupazione abitativa dei BPM in via Prenestina (Metropoliz). In mezzo allenamenti settimanali, l’esperienza del Mediterraneo Antirazzista a Palermo, con relativa tappa romana, tornei e amichevoli. Una crescita costante tra tante difficoltà, riconosciuta dal premio ricevuto come miglior percorso di sport di strada, lo scorso giugno.
Sabato prossimo allenamento di rifinitura nell’impianto sportivo del centro sociale Corto Circuito, dedicato ad Auro Bruni, ucciso dai fascisti tanti anni fa. Spazio che ospita la squadra di rifugiati con cui abbiamo viaggiato in nave per raggiungere Palermo.
Tutto è pronto dunque. I ragazzini della compagine “metropolizana” provengono dall’occupazione di via Prenestina dopo essere passati per diverse baraccapoli sgomberate negli anni, con cui il progetto Unità di strada di Popica ha interagito. Due di loro sono ancora costretti a vivere in un centro di accoglienza, peraltro criticato da alcune associazioni per le sue condizioni. Ma stanno scalpitanto, come il resto della formazione, per gonfiare la rete con la palla. Un laboratorio di calcio educativo, ribattezzato “Gioco a calcio e cresco”, che prosegue con entusiasmo.

Christian Picucci – Popica Onlus