Il Mediterraneo Antirazzista a Metropoliz


Un campo disegnato a stento sulla terra, una palla che bisogna recuperare faticosamente tra i rami degli alberi a ogni azione azzardata e un unica regola: nessun agonismo.

Questo lo sfondo di un torneo di calcio antirazzista che si è svolto domenica all’interno della citta` meticcia Metropoliz, sulla via Prenestina, una ventina di squadre tra adulte e under 12 provenienti da diverse realtà di uguale umanità, si sono divertite sotto il sole cocente dando un’anteprima della manifestazione Mediterraneo Antirazzista che si terrà a Palermo l’11 e 12 giugno.

Tasselli di una Roma meticcia si incontrano con la scusa di un normalissimo torneo tra amici. Normalissimo se non fosse per l’assenza dell’arbitro. E a che serve un arbitro in una partita in cui non sono previsti e non accadono falli?

E mentre le partite si seguono l’una all’altra, ai bordi del campo si sta insieme, si beve e si mangia un ottimo pranzo preparato dalle signore della comunità di Metropoliz.

A pomeriggio inoltrato la finale ai rigori consegna la coppa alla squadra vincente, anche se la premiazione passa sotto tono alla fine di una giornata in cui non c’è stato uno scontro agonistico in un campo di calcio, ma piuttosto un incontro tra esseri umani intorno ad esso.

di Chiara Peri

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