Incontri contro i pregiudizi sui Rom alla scuola San Benedetto

 

“Cos’è il Porrajmos?” Questa strana parola risuonava nelle classi di fronte gli occhi interrogativi e curiosi dei ragazzi. Sui libri di storia, dove presenti, solo pochissime parole per liquidare lo sterminio dei rom ad opera del nazifascismo, mezzo milione di donne uomini e bambini torturati e uccisi nei lager e nei rastrellamenti.

Più che una lezione di storia negata – l’Olocausto dei rom è stato definito da qualcuno “il genocidio dimenticato” – gli incontri con i ragazzi e le ragazze sono stati un momento di stimolo per chiunque, per loro e per noi.

Abbiamo scelto di svolgere gli incontri con un’impostazione frontale e dinamica, per non annoiare con freddi numeri e dati e soprattutto per far esprimere liberamente gli studenti, consentendogli sempre di dar sfogo anche alle proprie critiche e obiezioni. In quanto il problema dell’esclusione sociale, della discriminazione, del pregiudizio, della disinformazione, della persecuzione dei rom è tutt’altro che risolto. La lavagna si riempiva di ciò che il termine “zingaro” evocava nelle menti degli studenti e, ogni volta, per ogni classe, la discriminazione, il pregiudizio e la disinformazione emergevano feroci. Ma da lì a poco le certezze crollavano, di fronte ai video proiettati, alle immagini di personaggi famosi (grande successo per Pirlo e Ibrahimovic) di origine romanì, fino alle importanti testimonianze dirette di chi ha vissuto e vive nelle baraccopoli di Roma, subendo sgomberi e blitz polizieschi. Uomini e donne che potevano parlare delle loro esistenze da una cattedra di una scuola avvolti dalla rispettosa quanto interessata attenzione dei ragazzi e delle ragazze. Una presenza non scontata ai nostri laboratori, quella di uomini e donne costretti ogni giorno a sbattersi per la città con lavori faticosi e in nero. Rinunciare a ore di lavoro per essere in classe a raccontarsi vuol dire perdere quel pò di denaro con la vendita al chilo del ferro raccolto che si può mettere insieme.

Per i mesi di aprile e maggio 2012 Popica Onlus e scuola San Benedetto hanno collaborato intensamente e proficuamente, con due incontri per classe di un’ora e mezza ciascuno, in orario di lezione.

Gli alunni hanno dimostrato interesse per l’argomento, ma la partecipazione si è spesso estesa ai professori, a loro volta in buona parte esclusi dall’informazione e dalle nozioni sui libri di storia di fronte a questo tema.

Il tutto è culminato in un interessante incontro con il Comitato genitori della scuola, il 18 maggio.

Un’esperienza positiva ed importante che abbiamo voluto sviluppare a titolo assolutamente gratuito, fuori dai mille progetti destinati ai rom o alla loro inclusione, in quanto fermamente consci del nostro ruolo di attivismo e convinti dell’importanza di iniziare la battaglia contro le discriminazioni proprio nella culla della cultura, nella scuola, e proprio in quelle scuole, come la San Benedetto, che, più di altre, sono attente alla formazione umana dei loro alunni e delle loro alunne.

Christian Picucci e Gianluca Staderini

 

LO SCHEMA DEGLI INCONTRI IN CLASSE

temi Lezione/durata tipologia
  1. Conosci gli zingari?

  2. Zingari o Rom

  3. I tuoi pregiudizi sui Rom

  4. I pregiudizi del mondo sui Rom

Prima parte:

60 minuti

Frontale / Dinamica / Introduttiva

Stimolare gli studenti ad esprimere liberamente la propria opinione.

Spazio per domande degli studenti.

Porrajmos

Seconda parte:

30 minuti

Video
  1. L’ideologia fascista e le sue implicazioni razziali, prima del 1938 e dopo.

  2. L’ideologia nazista e le sue implicazioni razziali

  3. Le fasi di attuazione della persecuzione antigitani ( cenni generali e focus sul caso italiano)

  4. La soluzione finale

(con riferimenti contestuali alle fonti scritte di natura teorica)

Terza parte:

30 minuti

Frontale/ teorica con indicazioni per gli approfondimenti individuali da sviluppare successivamente.
I Rom, i campi e gli sgomberi

Quarta parte:

15 minuti

Video
  1. Rom oggi a Roma

  2. La persecuzione oggi

Quinta parte:

45 minuti

Testimonianza diretta / conclusioni