Lettera aperta su via di Centocelle

Al Sindaco di Roma Gianni Alemanno;
all’Ass.re alle Politiche Sociali del Comune di Roma Sveva Belviso;
all’Ass.re alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia del Comune di Roma Laura Marsilio;
all’Ass.re alle Politiche Culturali del Comune di Roma Umberto Croppi;
al Presidente del Municipio VI Giammarco Palmieri;
al Presidente del Municipio VII Roberto Mastrantonio;
alla Giunta del Municipio VI;
alla Giunta del Municipio VII;
ai cittadini ed alle cittadine dei Municipi VI e VII;
alla Comunità civile tutta.

 

Roma, marzo 2009

OGGETTO: CHIEDIAMO UNA SOLUZIONE PER L’INSEDIAMENTO DI VIA DI CENTOCELLE

Siamo le famiglie di rom romeni che vivono nell’insediamento spontaneo in via di Centocelle a Roma, siamo gli insegnanti delle scuole del VI Municipio dove ogni giorno i piccoli dell’insediamento vengono accolti per costruire il loro futuro, siamo operatori che si adoperano per la costruzione di un percorso di reale interazione sociale con il popolo rom. Collaboriamo ormai da diversi mesi per cercare di costruire un indispensabile cammino di auto-recupero che possa essere strumento unico per lo sviluppo autonomo della Comunità.

Nell’insediamento vivono oggi 25 nuclei familiari per un totale di 78 persone, con un eta` media di 22 anni, che abitano in baracche di fortuna inadatte a contrastare il freddo e le intemperie di questo rigido inverno.

Le condizioni igienico-sanitarie sono ben al di sotto della soglia minima di vivibilità: non vi é ne` acqua ne` corrente elettrica, non esistono servizi igienici ed il campo é ormai letteralmente invaso dai ratti, totalmente indifferenti al quotidiano tentativo di arginarli con veleni e trappole.

Nonostante ciò, per volontà della stessa comunità, abbiamo intrapreso un percorso di interazione sociale che é partito dalla pre-scolarizzazione e scolarizzazione di tutti i bambini di eta compresa tra i 6 e i 13 anni. Ad oggi cinque bambini frequentano regolarmente la scuola dell’infanzia, cinque la scuola elementare presso il “126° circolo Iqbal Masiq” e tre la scuola media presso la “S.M.S. G. Massaia”. Altri bambini rimangono in attesa della disponibilità di posti per essere iscritti nelle scuole dell’infanzia.

Le scuole e l’Associazione Popica o.n.l.u.s. che ne segue la scolarizzazione, hanno potuto riscontrare risultati egregi, ottenuti principalmente grazie all’encomiabile impegno ed interesse delle famiglie e dei bambini stessi. La positività di questi risultati é confermata anche dall’assidua frequenza alle lezioni, come dimostrato dall’ottenimento di ben quattro borse di studio ottenute dai bambini della scuola elementare.

Gli adulti dell’insediamento hanno sempre dimostrato la volontà di migliorare la propria condizione attraverso un atteggiamento propositivo ed autonomo fondato su principi di rispetto e di legalità, come confermato anche dai continui controlli delle forze dell’ordine che non hanno mai rilevato alcuna forma di violazioni di Legge.

Alla luce di ciò, chiediamo alle Istituzioni competenti:

che si facciano ufficialmente carico della condizione di questa comunità, che fino ad oggi é stata costretta all’invisibilità in uno stato di evidente violazione dei Diritti Umani;

che venga proposta quanto prima una soluzione abitativa la cui vivibilità rispetti la dignità umana;

che la comunità non venga sradicata dal territorio con la conseguente e drammatica interruzione dei percorsi scolastici magnificamente intrapresi dai bambini e dalle loro famiglie;

che si possa creare uno specifico Tavolo comune tra le Istituzioni, la popolazione interessata, la comunità rom di via di Centocelle, gli operatori che vi collaborano e le scuole del Municipio, affinché si arrivi a soluzioni condivise.

 

 

Comunità rom romeni di via di Centocelle
Associazione Popica Onlus
Scuola Secondaria di I grado “G.Massaia”
Simonetta Salacone – Dirigente Scolastico 126° Circolo Didattico
Luciano Ventura – Presidente del Consiglio 126° Circolo Didattico
Collegio Docenti 126° Circolo Didattico
Studentesse Master in Progettazione Partecipata PISM – Roma3
Stalker – OsservatorioNomade