Nel campo di Auro giochiamo per Dax

Non ci vogliono essere nomi  in queste righe perché gli unici che vanno ricordati in queste parole sono le tre squadre presenti (Atl. San Raimondo, l’Ass. Peter Pan e i “padroni di casa”, ragazzi del Metropoliz e del centro di accoglienza di via Salaria 971), l’amorevole organizzazione del Corto Circuito e i fondamentali nomi di Auro Bruni (a cui il campo anni or sono è stato intitolato) e Davide “Dax” Cesare.
Non ci vogliono neanche essere risultati perché l’unico prodotto di questa giornata è l’incitamento alla fratellanza e all’uguaglianza, che gli ospiti e gli ospitati hanno perfettamente interpretato andando a scandire, gol dopo gol, che non c’è squadra, non c’è ragazzo, non c’è allenatore perdente quando si gioca tutti insieme nel ricordo amoroso di chi è stato vittima dell’odio. Nel campo di Auro abbiamo giocato per Dax, ma a dir la verità non abbiamo semplicemente giocato: ci siamo rispettati, ci siamo divertiti, abbiamo amato e abbiamo anche riflettuto che tra una diagonale fatta bene, una papera del portiere e un bel gol da fuori, l’avvenimento principale (il torneo) diventa sfondo, mentre protagonista è il contorno di belle sensazioni , di bei propositi e di una verità accecante: l’odio si batte con l’amore.

Lorenzo Bartolomei
Mauro Cipriano
Christian Picucci
(Popica Onlus)
 
P.S. Per dovere di cronaca e voglia di ringraziamento la finale del torneo è stata vinta dall’ Atl. San Raimondo contro i ragazzi del Peter Pan.