Solidarietà a Carlo Stasolla e alla 21 luglio. Necessario creare un percorso condiviso.


hqdefaultPopica Onlus vuole esprimersi in termini assolutamente negativi sulle gravissime e vergognose minacce rivolte a Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, da parte di un abitante del “campo nomadi” La Barbuta. Minacce arrivate platealmente nel corso di un’assemblea municipale della scorsa settimana a cui partecipavano anche autorità locali, che, né sul momento né nei giorni seguenti, hanno preso parola sull’episodio.

La “colpa” di Carlo Stasolla, a detta del suo accusatore, sarebbe quella di continuare ad interessarsi a vicende che non gli competono, ovvero i troppi soldi spesi per la costruzione e la gestione del campo.

Popica Onlus, che da anni si batte contro il sistema dei “campi nomadi” e per la realizzazione di soluzioni abitative degne fuori dai campi e non “etniche”, esprime la propria totale ed incondizionata solidarietà a Carlo Stasolla e agli amici dell’Associazione 21 luglio.

Allo stesso tempo Popica Onlus ritiene che, soprattutto di fronte a simili ignobili atti, sia quantomai necessario fare rete e coordinarsi, per superare inutili quanto pericolose personalizzazioni di questa battaglia comune; al fine di costruire un percorso davvero collettivo e condiviso, il cui obiettivo esplicito ed irrinunciabile sia la chiusura immediata di tutti i “campi nomadi” di Roma. 
 
Popica Onlus ritiene ci sia il bisogno di una scelta chiara che, attraverso un lavoro comune con quanti vogliono davvero combattere la politica e il business dei campi, prema sulle istituzioni per il raggiungimento di questo obiettivo.
 
Popica Onlus